Sì, a seconda del tipo di microcemento, della texture lasciata e del sigillante utilizzato, possiamo rendere il microcemento antiscivolo.
Grazie al microcemento possiamo ottenere qualsiasi superficie antiscivolo. A seconda del tipo di microcemento e della texture, si ottiene una maggiore o minore resistenza allo scivolamento (grado di scivolosità).
Da meno a più scivoloso abbiamo: Microstone per essere altamente texturizzato, Microdeck con una texture liscia, e infine il Microfino che non è adatto per i pavimenti.
I diversi finiture per pavimenti e le loro texture
I pavimenti sono classificati in base al loro valore di resistenza allo scivolamento, e da minore a maggiore resistenza esistono 3 classi, classe 1, 2 e 3.
Con i microcementi Topciment possiamo raggiungere qualsiasi delle classi
richieste. Microdeck sigillato con poliuretano corrisponde alla classe 1 ma se si applica semplicemente una mano di
tappaporos e una di poliuretano, si può raggiungere la classe 2. Se si utilizza Microstone che contiene particelle di
aggregato più grosse del microcemento tradizionale, si raggiunge la
classe 3.
La differenza di texture si può apprezzare a prima vista.
Bisogna tenere in considerazione le caratteristiche antiscivolo della superficie e la difficoltà di pulizia. Maggiore è la resistenza allo scivolamento,
più difficile risulta la pulizia della superficie a causa del
texturato.
Qui ti informiamo di più sulla pulizia del microcemento.
Finishing antiscivolo e classificazione in base alla loro scivolosità
Al fine di limitare il rischio di scivolamento, i pavimenti degli edifici o aree di uso Residenziale Pubblico, Sanitario, Educativo,
Commerciale, Amministrativo e Pubblica Concorrenza, escluse le aree di occupazione nulla definite nell'appendice SI A del DB SI, avranno una
classe adeguata secondo il punto 3 di questa sezione.
I pavimenti sono classificati in base al loro valore di resistenza allo scivolamento Rd. Questo valore viene determinato mediante il test del pendolo
descritto nell'Appendice A della norma UNE-ENV 12633:2003. Il Codice Tecnico dell'Edilizia (CTE) nel documento DB SUA-1
(Documenti Base per la Sicurezza di Utilizzo e Accessibilità) regola gli indici di scivolosità e determina la classe che
dovrebbe avere un pavimento in base al suo uso. Il pavimento è più antiscivolo man mano che aumenta il valore Rd.
I pavimenti sono classificati, in base al loro valore di resistenza allo scivolamento Rd, secondo quanto stabilito in questa tabella:
| Resistenza allo scivolamento (Rd) | | Classe |
| Rd ≤ 15 | | 0 |
| 15 < Rd ≤35 | | 1 |
| 35< Rd ≤45 | | 2 |
| Rd > 45 | | 3 |
Classe richiesta per i suoli in base alla loro posizione e caratteristiche
La tabella indica la classe che i pavimenti devono avere, come minimo, in base alla loro ubicazione.
Questa classe deve essere mantenuta per tutta la vita utile del pavimento
Zone interne asciutte:
superfici con pendenza inferiore al 6% -> Classe 1
superfici con pendenza uguale o superiore al 6% -> Classe 2
Zone interne umide, come gli ingressi agli edifici dall’esterno (1), terrazze coperte, spogliatoi, bagni, servizi igienici, cucine, ecc.:
superfici con pendenza inferiore al 6% -> Classe 2
superfici con pendenza uguale o superiore al 6% -> Classe 3
(1) Salvo nel caso di accesso diretto ad aree a uso limitato.
Zone esterne, piscine (2), docce -> Classe 3
(2) Nelle zone destinate a utenti a piedi nudi e sul fondo delle piscine, nelle zone in cui la profondità non supera 1,50 m.